No Cpr – Presidio alla Regione Marche

No ai CPR né nelle Marche né altrove: la prima mobilitazione contro la detenzione amministrativa nelle Marche

La battaglia contro la costruzione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) a Falconara Marittima, nelle Marche, è ufficialmente iniziata. La mattina di sabato 7 dicembre in 200 ci siamo trovati davanti alla sede della Regione Marche, Palazzo Raffaello, per contrastare un sistema di detenzione che viola i diritti umani e priva le persone della libertà senza che abbiano commesso alcun reato.

Da tutti gli interventi che si sono susseguiti al microfono è stato ribadito che i CPR non possono essere riformati o resi più umani: devono essere chiusi. I CPR contribuiscono a rafforzare una condizione di inferiorità legale, ricattabilità e sfruttamento delle persone straniere. “Non si tratta di semplici irregolarità amministrative da correggere, ma di una violazione sistematica dei diritti umani”.

La manifestazione è stata determinata: cavalli di frisia e filo spinato sono stati posizionati sotto Palazzo Raffaello e un grande striscione con la scritta No CPR è stato calato dalla terrazza, e sull’asfalto è apparsa una scritta bianca con lo stesso messaggio. Tutti a indicare le responsabilità della Regione Marche che asseconda il progetto governativo per la costruzione del CPR.

È stato puntato il dito contro il governo, ma anche contro le istituzioni locali e regionali. In primis il vicepresidente della giunta regionale Filippo Saltamartini, incoerente per le sue dichiarazioni: inizialmente aveva affermato che le Marche non avevano bisogno di un CPR, ma in seguito ha ammesso che la Regione non può opporsi alla decisione del governo Meloni.

La campagna ribadisce che il suo obiettivo è chiaro: bloccare la costruzione del CPR a Falconara e opporsi all’esistenza di queste strutture in qualsiasi luogo, sia in Italia che all’estero. “I CPR rappresentano un obbrobrio giuridico, umano e politico, non devono esistere”.

  • Gli interventi dalla manifestazione

– Agnese, Ambasciata dei Diritti Ancona

– Giulio, Spazio Autogestito Grizzly Fano

– Nicola, Spazio Autogestito Arvultura Senigallia

– Alessandro, Liberi di Lottare Marche

– Paolo, Centri Sociali Marche

– Moriba, Casa Madiba Rimini

– Enza, Spazio Comune Autogestito Tnt Jesi

– Margherita, Mediterranea

– Valentina, Ambasciata dei Diritti

  • La galleria fotografica